Bővebb ismertető
Introduzione
Un saggio che in cento pagine si propone di delineare la storia di dieci secoli circa di teatro ha bisogno di una spiegazione, non tanto per giustificare l'impresa quanto per sottolinearne gli obiettivi e la metodología.
L'obiettivo principale é di fornire una documentazione agile, ma esauriente e scientificamente fondata, sull'evoluzione del teatro nel nostro paese, dai primi tentativi di drammatizzazione che nascono aH'interno della messa fino alia drammaturgia degli anni Novanta di questo secolo. Una storia lunga e complessa, ricca di luci e di ombre, maggiori peraltro le prime delle seconde, che pone la nostra drammaturgia fra le esperienze piü significative di tutto il teatro europeo e, in alcuni secoli (il Cinquecento, il Settecento e il Novecento), fra quelle che sono un vero e proprio punto di riferimento per tutti. Autori come Machiavelli, Goldoni e Pirandello diventano, infatti, modelli drammaturgici di cui nessuno puo fare a meno e esercitano un'in-fluenza determinante sulla vita teatrale europea e, nel caso di Pirandello, anche mondiale. Ma il teatro italiano non vive solo delle perso-nalitá eccezionali, ché la sua storia é costituita da un tessuto dramma-turgico in cui gli autori medi hanno un ruolo altrettanto decisivo nel costituire un repertorio singolarmente ricco. Un repertorio che, con l'eccezione del Seicento nel quale i comici dell'Arte e i grandi sceno-grafi finiscono per soffocare o annullare il testo teatrale, si estende dal Rinascimento a oggi. II teatro italiano non ha nulla da invidiare, sul piano drammaturgico, a quello di paesi di grandi tradizioni teatra-li come la Francia, l'Inghilterra, la Spagna, la Germania e l'Austria, anche se spesso gli stessi italiani lo ignorano o addirittura lo negano. Ma questo atteggiamento appartiene a un provincialismo capovolto, se cosi possiamo definirlo, per il quale si esaltano spesso acriticamente le esperienze teatrali straniere e, invece al contrario, si sottovalutano quelle nazionali. Un fenomeno, questo, che, d'altra parte, non coin-volge soltanto il teatro, ma anche altri aspetti della vita culturale e civile del nostro paese.
Se questo é l'obiettivo principale, il taglio del volume é quello di for-