Bővebb ismertető
I. L'apogeo del Rinascimento
1. Niccola Machiavelli
Niccolö Machiavelli era nato nel 1469 a Firenze da Bernardo, un av-vocato appassionato di libri e di letture di modeste condizioni econo-miche, e da una madre autrice di rime sacre, Bartolomea de' Nelli. Fanciullo ebbe una educazione di tipo umanistico, anche se non poté permettersi grandi maestri e verosímilmente non apprese il greco. Nulla si sa dei suoi studi «superiori» e della sua formazione civile nella Firenze del Magnifico, del Poliziano, del Ficino. Dopo anni di si-lenzio o di assenza delle fonti, ritroviamo Machiavelli ormai quasi tren-tenne eletto a una carica politica di primo piano, capo della seconda Cancellería della Repubb ica; i Medici, travolti dalle conseguenze del passaggio di Carlo vill e delle sue truppe, avevano perso lo Stato (1494) e da poco il Savonarola era stato trágicamente giustiziato (1498); al vertice della Repubblica florentina si rinnovavano incarichi e magistrature e in tale congiuntura c'era spazio per uomini giovani non compromessi da rapporti di prossimita politica con il frate ferrarese e i suoi seguaci (i piagnoni) e, meglio ancora, immuni da legami con qualunque delle fazioni formatesi in quegli anni; tale doveva proba-bilmente essere il caso di Niccolö Machiavelli innalzato all'ufficio di segretario, tradizionalmente appannaggio di letterati e di uomini di cultura, forse anche in virtu dei suoi studi. Seguirono «quindici anni che io sono stato a studio all'arte dello Stato» (come dirá nella bellissima e famosa lettera al Vettori del gennaio 1513) densi di incarichi politici, militari e diplomatic!; commissioni e legazioni presso capitani e signori italiani, presso sovrani di grandi potenze (!1 re di Francia Luigi XII, l'imperatore Massimiliano); il carteggio ufficiale relativo ad essi testimonia da una parte l'affidamento che il governo florentino (dal 1502 al 1512 guidato da Pier Soderini, gonfaloniere a vita) faceva sulla competenza e sull'abilita del suo segretario, dall'altra sia la sua capacité di interpretazione dei fatti e di penetrazione psicológica degli uomini, sia il costituirsi e I'esercitarsi di uno stile espressivo secco ed essenziale, gia nutrito di latina concisione, e governato da una parti-colare/owza mentis lógica e razionale, che Machiavelli trasferî poi da questi scritti ufficiali allé sue opere politiche, storiche e letterarie. In