Bővebb ismertető
PREMESSA
Scrivere una storia dell'economia antica e oggi un'im-presa superiore allé forze e allé possibilita di un singolo studioso. Costui, infatti, dovrebbe essere uno storico del-l'antichita, che si intenda, oltre che dell'epoca classica greco-romana, un po' anche deü'antico Oriente e della storia dei popoli periferici, come Celti, Germani, Sciti, Goti, ecc. Nello stesso tempo dovrebbe essere esperto di epigrafía, numismática, papirologia, archeologia classica e delle province, avere conoscenze di storia sociale ed económica, in particolare nel settore dell'agricoltura, sapere qualcosa di teorie economiche e monetarie, e, non per ultimo, essere informato sulla storia della técnica. Uno sguardo all'« Année Philologique », la bibliografía completa annuale di ció che si pubblica in tutti i settori delle scienze dell'antichita classica, mostra che oggi nessuno e piú in grado di avere una visione generale e tanto meno di dominare completamente il materiale. Anche in settori limitati diventa sempre piú difficile avere una visione d'insieme delle nuove pubblicazioni.
Questo suona come una giustifícazione dell'autore, e in eííetti lo vuole anche essere. Per non uscire dal semi-nato, egli si e posto dei limiti: invece di fornire una de-scrizione complessiva dell'economia antica, si limita a trat-tare, dal punto di vista cronologico, il periodo compreso tra l'SOO a.C. circa e il 400 d.C. — rimane cosí esclusa l'epoca cretese-micenea, indagata in maniera cosí fruttuo-sa negli ultimi decenni — e dal punto di vista geografíco Parea greco-romana in senso stretto, in modo che non sono presi in considerazione anzitutto l'Egitto prima di Alessan-dro, la regione babilonese, i territori iberici, celtici e ger-manid (per citare solo alcuni) prima della conquista romana.
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