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UNGHERIA
di Antal Molnár
SoMMARio: I. Caratteristiche délia música iingherese e sua difiusione nel mondo. - II. Le condizioni storiche e sociali e la loro influenza sulla situazione musicale. - III. Quadro storico dalle origini al Novecento. - IV. La scoperta della música popolare. - V. La música contemporánea.
Fra il 900 e il igig, con il nome di U. si indi-cava un paese di 324.867 km^ di superficie, co-stituito da minoranze slovacche, rumene, serbe, croate, tedesche e russo-carpate, e abitato perô in maggioranza dal popolo magiaro (magyar). Dal 1920 in poi, in vece, il nome indica un paese di 93.on km^ di superficie con popolazione quasi esclusivamente magiara, e da quella data coloro che vivevano nei territorl non piu facenti parte dell'U. divennero minoranze etniche (per la mag-gior parte nella Transilvania rumena). La « mu-sica ungherese » costituita da differenti elementi nazionali, notevole per quantita e diiiusione, va riferita all'antico concetto geográfico del paese. Quando infatti si parla di « bailo ongaro », « alla zingarese » o di espressioni consimili si intende di solito una caratteristica arte, storicamente con-dizionata, del territorio del Danubio centrale, con molteplici mescolanze di stili. Fino al Seicento, anzi, i « balli ongari » mostrano caratteri che hanno la loro comune origine nell'Europa orientale (si vedano le raccolte di antica música per liuto di Heckel, Paix, Jobin). Anche nelle diSusissime opere dell'ungaro-tedesco Valentin Bakfark, gran viaggiatore, si rispecchia il gusto artístico di una élite feudale internazionale (cfr. O. Gombosi, V. Bakfark, in « Musicología Hungarica », 1935). Lo stesso puo dirsi dei pezzi « ungareschi » per cembalo di Poglietti, Pitti, M. Praetorius o delle antiche danze indigene per virginale.
I. Caratteristiche della música ungherese e sua diffusione nel mondo. — Típico di questa antica música e lo slancio ritmico, con inizio della frase fortemente accentuato (rítmica tetica), in contrapposízione alia maniera anacrusica dell'Eu-ropa occidentale. Dovunque esso si presentí (piu
tardi spesso ai brevi suoni iniziali fortemente accentuati seguono suoni piü lunghi e deboli) 11 ritmo magiaro trae origine da una delle caratteristiche principal! della lingua indígena. Mentre il (I ritmo lombardo» o figurazioni analoghe in danze inglesi, negro-songs, danze scozzesi (Strathspey) hanno un carattere di blanda salacitá e sono comunque fenomeni eccezionali, 11 ritmo virile («alia ussara »), superbo e scalpitante, costituisce la spina dorsale della música ungherese. Questa caratteristica acquistó popolaritá europea solo neirOttocento, quando la música ungherese alia zingaresca si diffuse largamente ovunque. Si puó provare con certezza l'esistenza in U. di tribü di zingari fin dal Seicento. Essi, coi loro ornamenti sontuosi, con la loro predominanza di «rubato » e ¦« glissando» avevano lasciato una impronta nello spirito ungherese. In questo loro modo di esegulre, diciamo cosi, «all'asiatica » sta la loro originalitá, mentre quasi tutta la materia dei loro programmi é fornita dalla variopinta mu-sica leggera locale. Mentre gli zingari dei villaggi eseguivano quasi esclusivamente música conta-dina, quelli al servizio di signori cittadini o pro-vinciali hanno assimilato la cosiddetta música borghese. E quest'ultima, nella misura che era ungherese e spesso di origine anónima, non man-cava di una certa originalitá nella duttilitá delle melodie e del ritmo. L'armonizzazione e la strut-tura fórmale seguivano rozzi moduli generali (per il 99% in tonalitá magglori e minori). Anche la falsa precedenza che gli strumenti piü bassi con-cedono al solista che dirige (primas) seguendolo con ritardo, puó essere considerata una caratteristica dell'accompagnamento zingaresco a piü voci. Le cadenze del cymbalom e del clarinetto (originariamente tromba) costituiscono un contributo importante al timbro degli archi che for-mano 11 complesso.
La música zingaresca pervenne a un proprlo stile, completo e unitario, per opera soprattutto del geniale primas János Bihari (per una edizione critica delle sue melodie, vedi E. Major, Budapest,